Ad Est della Cinepresa

Sguardo disincantato al cinema asiatico

Whistle Blower, di Soonrye Him ★★★½

Firestorm

Il film diretto da Yim-soon Rye trae ispirazione dallo scandalo che colpì il veterinario e ricercatore sud coreano Hwan woo-Suk, scienziato che millantò la produzione di cellule staminali umane clonate. Uno scandalo di proporzioni immani visto che la figura era considerata un “tesoro nazionale”.
 
Il film è comunque fiction e si focalizza principalmente sul lavoro del giornalista, in particolare del producer del programma che ha portato allo scoperto il maltorto, ed in tutti i suoi aspetti, quello della ricerca della verità, quella di difenderla dinanzi ai grossi interessi della politica e dell’economia, quella di proteggere le sue fonti. 
 
E’ un film che non affonda le sue tenaglie in profondità di nessuno di questi aspetti, ma grazie al gran ritmo, e a una regia ficcante, e a personaggi che sebbene stereotipati lavorano bene nella loro parte, non smette mai di tenere  alta la tensione.
 
Se quindi il risultato non è un film denuncia, restano alcune situazioni, dialoghi, e avvenimenti a produrre forti sequenze che egualmente riescono a far sorgere forti interrogativi nello spettatore. Nel vedere l’uso della sofferenza come arma per intimidire le inchieste si nota il parallelismo con i casi italiani alla Di bella, o l’ultimo, il più recente, Stamina, dimostrando, come se ce ne fosse ancora bisogno, di come il mondo sia un villaggio globale.
 
Tutto questo però, come già detto, è sostenuto dal taglio investigativo che garantisce al tutto un mordente consono alle opere moderne.
 
Il potente ricercatore Hae-il Park sembra un intoccabile, la sua battaglia per salvare le persone da malattie incurabili e le sue scoperte scientifiche sembrano porre sotto una nuova luce l’intera Sud Corea, anche se cominciano a girare voci su comportamenti poco etici, e ancor più grave sulla falsificazione di tutto l’apparato scientifico. Le voci sono portate avanti da un ex dipendente del ricercatore, colpito sul personale perché sua figlia soffre di una malattia incurabile, a farsi carico di trasformare il tutto in un onda mediatica che sappia portare allo scoperto il marcio ci pensa il produttore di un programma PD Chase alla ricerca di distorsioni delle istituzioni Sud Coreane.
 
Ma contro di lui non si troverà soltanto la resistenza del potente millantatore, bensì la massa informe e spaventata di persone che mettono in secondo piano la ragione per permettere ad un sogno sebbene distorto di perseverare nella sua follia.
regia: 7½
sceneggiatura: 6¾
recitazione: 7½
7.3

link imdb

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Questa voce è stata pubblicata il 7 aprile 2015 da in 2014, action, cinema, crime, recensione, south korea con tag , , , , , .
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