Ad Est della Cinepresa

Sguardo disincantato al cinema asiatico

Recensione: Ride or Die, di Ryuichi Hiroki ★★★ ½

Solo una visione superficiale può interpretare l’ultimo lavoro di Ryuichi Hiroki come il Thelma & Louise giapponese, non solo la componente erotica è forte e vincente, ma soprattutto il legame … Continua a leggere

5 maggio 2021 · Lascia un commento

Recensione: The woman who ran, di Sang-soo Hong ★★★

Il cinema minimalista che insegue il primo piano e il dialogare quotidiano degli attori ricorda, per certi versi, il motto zavattiano del raccontare le ventiquattrore di un uomo al quale … Continua a leggere

10 aprile 2021 · Lascia un commento

Recensione: Colorless, di Takashi Koyama ★★★½

Takashi Koyama proviene dal mondo dei videoclip e da quella città, Osaka, fucina del nuovo mondo del cinema indipendente, alla sua prima direzione sceglie di costruire una storia sentimentale nel … Continua a leggere

23 gennaio 2021 · Lascia un commento

Recensione: A girl missing, di Koji Fukada ★★★★

La sottile linea che separa la vittima dal carnefice è tema ricorrente degli ultimi film del sensibile Koji Fukada, regista che usa la camera in maniera circostanziata e delicata per … Continua a leggere

14 gennaio 2021 · Lascia un commento

Recensione: AI amok, regia di Yu Irie ★★

L’Intelligenza Artificiale è la prossima tappa dell’evoluzione umana, la creazione di una forma di conoscenza in grado di autodeterminarsi. I passi da gigante compiuti in questi ultimi venti anni hanno … Continua a leggere

8 gennaio 2021 · Lascia un commento

Recensione: Money, di Park Noo-ri ★★★

Molti film occidentali hanno affrontato il problema della finanza contemporanea, quella legata agli indici di borsa, ad operazioni che muovono quantità indefinibili di soldi senza aver alcun collegamento con il … Continua a leggere

2 gennaio 2021 · Lascia un commento

Recensione: Starlit High noon, di Yosuke Nakagawa ★★½

La calda estate di Okinawa impone ritmi che garantiscono alle persone tempi e modi di pensare alla propria vita, di accettare le proprie sconfitte, e inibisce la voglia di ribellarsi … Continua a leggere

18 luglio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Better days, di Derek Tsang ★★★★

Lo sguardo pungente e ficcante di Derek Tsang sulle varie forme di amore e sulla sua capacità di saper veicolare il futuro dei diretti interessati trova una nuova estetica in … Continua a leggere

7 luglio 2020 · Lascia un commento

Recensione: The wild goose lake, di Yi’nan Diao★★★¾

Il meraviglioso regista di Black coal, thin ice torna a raccontare l’amore e le sue sfaccettature con quell’occhio e quell’attenzione in grado di porre interrogativi allo spettatore ed in grado … Continua a leggere

24 giugno 2020 · Lascia un commento

Recensione: Day and night, di Michihito Fujii ★★★½

Il regista del pluripremiato The Journalist ha un debole per le problematiche sociali che si annidano negli ingranaggi del sistema Giappone, in questo lavoro accende la sua cinepresa sul tema … Continua a leggere

17 giugno 2020 · Lascia un commento

Recensione: Love stoppage time, di Hayato Kawai ★

L’uso di un evento paranormale per costruire una storia empatica che faccia leva sulle emozioni forti in grado di garantire un surplus di simpatia nei confronti dei protagonisti, è un … Continua a leggere

13 giugno 2020 · Lascia un commento

Recensione: Rin, di Katsuhiko Ikeda ½

In uno sperduto paese di campagna si rinnova ai giorni nostri una vecchia leggenda che vede bambini e giovani rapiti e uccisi da uno spirito. Un gruppo di adolescenti cerca … Continua a leggere

5 giugno 2020 · Lascia un commento

Recensione: It’s boring here, pick me up, di Ryuichi Hiroki ★★★½

Ryuichi Hiroki si è costruito una sua carriera nel cinema mainstream dopo essere stato per anni un fervente esponente dei pinku eiga focalizzandosi sulla figura della donna, da Vibrator in … Continua a leggere

21 maggio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Who killed cock robin?, di Cheng Wei-Hao ★★★★

Un thriller circolare in cui le azioni del passato tornano ad influenzare il presente, per funzionare deve riuscire a tenere sottotraccia gli scheletri nell’armadio dei protagonisti. Questo egregio lavoro di … Continua a leggere

8 maggio 2020 · Lascia un commento

Recensione: No more comics, di Yojiro Takita ★★★½

Yojiro Takita, regista premio Oscar con Departures, in quest’opera di metà degli anni ottanta mette come protagonista un reporter di gossip. Kinameri, interpretato da Yuya Uchida, è petulante, assillante, incapace … Continua a leggere

5 maggio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Reminiscence, di Yasuo Furuhata ★★

L’ultimo film di un veterano del cinema giapponese, Yasuo Furuhata, è un film che ruota intorno ai valori della solidarietà e dell’amore figliale. Valori che esulano dal contesto sociale e … Continua a leggere

21 aprile 2020 · Lascia un commento

Recensione: Farewell song, di Akihiko Shiota ★★★★

Dopo gli Stati Uniti il Giappone è il secondo mercato mondiale della musica. Un podio che non deve dire grazie solo al mercato delle idol e delle band create ad … Continua a leggere

14 aprile 2020 · Lascia un commento

Recensione: The Journalist, di Michihito Fuji ★★★½

Una delle definizioni migliori di giornalismo lo definisce come un cane che morde le caviglie del potente, l’obiettivo del giornalismo è quello di attivare un senso critico, di rendere visibile … Continua a leggere

31 marzo 2020 · 2 commenti

Recensione: American Dreams in China, di Peter Chan ★★★★

Film monumento che racchiude l’ascesa e la ridefinizione del sistema capitalista in Cina, nelle interazione tra i tre amici che costruiranno un impero si vede lo stesso imprintig di David … Continua a leggere

27 marzo 2020 · Lascia un commento

Recensione: And your bird can sing, di Sho Miyake ★★★★½

Una calda estate ed un triangolo sentimentale tra due compagni di stanza ed una collega di uno dei due sono il setting di questa frammentata, aleatoria, delicata storia sentimentale. Il … Continua a leggere

24 marzo 2020 · Lascia un commento

Recensione: Chiwawa, di Ken Ninomiya ★★★★

Come Spring breakers di Harmony Korine, il lavoro di Ninomiya cerca di intercettare le dinamiche esistenziali di una gioventù che ha scelto di non riconoscersi nei valori ancestrali dei loro … Continua a leggere

19 marzo 2020 · Lascia un commento

Recensione: Dare to stop us, di Kazuya Shiraishi ★★★½

Koji Wakamatsu e Masao Adachi rappresentarono il fronte più avanzato dell’abbattimento dell’establishment del cinema classico nipponico. Scelsero di trattare temi come la pornografia, la violenza e la ribellione, usarono tecniche … Continua a leggere

17 marzo 2020 · Lascia un commento

Recensione: Ah wilderness part one, di Yoshiyuki Kishi ★★★½

Quando il cinema parla di pugilato il risultato è il più delle volte un buono se non grande lavoro. Asserzione che non vale solo per il cinema occidentale ma anche … Continua a leggere

25 gennaio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Love at least, di Kosai Sekine ★★★

Raccontare le disfunzioni di un mondo che insegue un alto conformismo come il Giappone è facile se lo si racconta attraverso personaggi provenienti dai suoi estremi. Risulta ancor più facile … Continua a leggere

14 gennaio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Innocent Witness, di Lee Han ★★★

Nel novero delle opere che si fanno portatrici di un messaggio sociale di indubbia validità si ritaglia un importante spazio questo film diretto da Han Lee, regista frizzantino in grado … Continua a leggere

5 gennaio 2020 · Lascia un commento

Recensione: Samurai Marathon, di Bernard Rose ★★★★

Bernard Rose è un regista che proviene dal teatro inglese, nei primi quindici minuti di questo lavoro la minuziosa e didascalica messa in scena sembra voler prospettare un’opera che farà … Continua a leggere

28 dicembre 2019 · Lascia un commento

Recensione: The forest of Wool and Steel, di Kojiro Hashimoto ★★

Departures con la sua vittoria al premio Oscar ha dato voce a tutti quei film giapponesi che si focalizzano su lavori tradizionali ma non solo, minimali ma fondamentali per la … Continua a leggere

24 dicembre 2019 · Lascia un commento

Recensione: Yurigokoro, di Naoto Kumazawa ★★★½

Rainbow song lasciò il segno perché costruì un personaggio femminile energico e vincente all’interno di una struttura drammatica, si rideva benché si sapesse che si sarebbe arrivati al pianto. Con … Continua a leggere

21 dicembre 2019 · Lascia un commento

Recensione: The lady improper, di Tsui Shan Tsang ★★★

La costruzione di una identità femminile in ogni società di stampo patriarchiale comincia nel prendere possesso della propria sessualità. Le regole imposte dai maschi rendono rigida e coercitiva la sessualità … Continua a leggere

11 novembre 2019 · Lascia un commento

Recensione: The forest of Love, di Sion Sono ★★★½

Sion Sono è uno dei registi più apprezzati e al contempo controversi perché è in grado di raccontare il lato oscuro di uno di quegli elementi ritenuti fondanti delle società, … Continua a leggere

24 ottobre 2019 · Lascia un commento